Cos'è un'icona bizantina

Peculiarità delle icone

L’icona non è un prodotto estetico ma una realtà sacra che richiede nell’ambiente uno spazio consono alla sua natura di oggetto non di considerazione estetica, ma di venerazione.

Alle icone è estraneo il concetto di “autore”. Le icone non si firmano perchè l’iconografo è solo uno strumento nelle mani di Dio, che attraverso lui ci dona l’immagine della spiritualità.

Tutta la composizione è proiettata su una tavola piana. Le figure non sono illuminate da una fonte di luce, al contrario è come se splendessero di una luce propria interiore: la Luce Divina. Le figure non hanno volume, non c’è tridimensionalità ed i visi dei Santi hanno un’espressione di ingenua semplicità.



Tipologia delle icone

L’icona bizantina non viene lasciata all’arbitrio dell'iconografo, ma segue un suo schema compositivo ecclesiale. Il messaggio che l’icona trasmette serve da guida per penetrare nei misteri della fede, e deve essere compreso dall’uomo colto e non.

Per conoscere i fondamenti di quest’arte non si può non considerare il linguaggio dei colori. Come in tutte le rappresentazioni sacre i colori assumono un’importanza fondamentale e piena di significanze.

- il Blu rappresenta la trascendenza, il mistero della vita

- il Rosso il simbolo dell’uomo e del sangue versato dai martiri

- il Verde simbolo della natura e delle fertilità

- il Marrone simboleggia ciò che è terrestre e nella sua natura più umile e povero

- il Bianco è il colore dell’armonia, della Pace, del Divino che rappresenta la luce

- l’Oro appare all’occhio contemplativo come l’immagine della luce, dell’incorruttibilità, ricorda l’immortalità di Dio

 

Che cosè l’icona


E’ un’immagine alla quale si aggiunge una dimensione trascendentale che tende verso l’inafferrabile, alla quale va considerato o aggiunto un valore scientifico, artistico e teologico.

L’icona fa scoprire ai credenti il suo valore ed il suo ruolo nella vita di preghiera, contemplativa e liturgica. Il linguaggio parlato delle icone ha un suo lessico che deve essere rispettato, pena cadere in fraintendimenti nel riuscire a cogliere il messaggio che le stesse vogliono trasmetterci.



Contemplare le icone

Per capire e saper contemplare le icone bisognerebbe conoscere il mondo spirituale bizantino e cristiano orientale, dove la spiritualità è innanzitutto liturgica e dogmatica. La celebrazione del culto è solenne ed il credente vi partecipa in un ambiente pervaso da canti continui, con odore di incenso, e contornato dalla bellezza delle icone.

Il credente partecipa con la mente ed il corpo (innumerevoli segni di croce, inchini e prostrazioni) ed i canti degli insigni Padri delle Chiese illustrano esaurientemente i contenuti della Fede, e l’icona allora svela all’uomo il suo pieno significato di annuncio del mistero di Dio.

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